Innanzitutto GRAZIE a tutti voi che mi avete scritto qui e là per incoraggiarmi e darmi buoni consigli su come sbrogliare l’ingarbugliata situazione… Leggere i vostri commenti in proposito è uno stimolo in più per alzarsi con fierezza la mattina, sbafarsi una tazzona di caffé d’orzo coi cereali (a parte, non sono così maniaca) e pensare che dopotutto ci si pol fare.
E quindi, proprio per puntualizzare il fatto che i risultati che otterrò (e li otterrò) saranno anche una vittoria di tutti voi, vi terrò informati sui miei progressi. Non ci crederete, ma ce ne sono già alcuni.
Innanzitutto, dopo una settimana di regime abbastanza stretto (e comunque molto gradevole, a parte un po’ di fame) e un po’ di esercizio, la bilancia non è più indecisa fra i 73 e i 74 da vestita, ma tra i 69 e i 70. Come incentivo è notevole, non trovate? Non conto di perdere peso così di corsa, probabilmente mi sono solo un po’ depurata e sgonfiata, ma è già un risultatino.
Poi, nonostante le allergie che presto o tardi lo uccideranno, il Lurker mi ha portato a giocare a pallacanestro (io! un tappo e una vite! un soldo di cacio! un ca$$o e un barattolo!), cosa che mi ha divertito tantissimo e in cui sono meno scarsa di quel che pensavo, e ho rimesso in sesto la bici. Giovedì torniamo a giocare e sabato mattina andiamo un’oretta a pedalar e poi giochiamo di nuovo.
Abbiamo anche gonfiato il pallone da pallavolo da usare nei momenti digestivi e ho rintracciato la corda per saltare. E se non ho modo di fare attività, beh, allora mangio ancora un po’ meno, pesando un po’ le cose come mi è stato suggerito via mail.
Già, la pappa? Gli dei benedicano le zuppe di legumi, la primavera che porta le fragole, il farro e il pesce!
Insomma, nonostante il pessimismo cosmico, mi sento carica e pronta alla sfida. Ce la posso fare. E intanto mi ascolto qualcosa di molto primaverile, e che porta con sé ricordi belli e amari al tempo stesso. Ma no, oggi facciamo che sono solo belli!
Vado a mangia’ du’ fragole. Buon appetito.
Anzi, no, spetta! E che, vi ringrazio e basta, così, senza nemmeno un regalino?
Ho testè deciso che vi metterò a parte delle ricette leggerin leggerine che via via sperimenterò. Ecco la prima.
Pesce al vapore in salsa d’arancio
Ingredienti:
– Filetto di persico, gallinella o altro pesce di mare affine
– Sale
– Pepe bianco e/o pepe verde
– poco zenzero in polvere o fresco
– salsa di soia shoyu (meglio se biologica)
– succo di mezza arancia (tarocco o navel)
– olio EVO
– qualche foglia di cavolo (cinese, bianco, cappuccio…) o di insalata
Prendete un qualsiasi attrezzo per cuocere a vapore (per le piccole quantità quello di legno mi piace assai, personalmente) e sistemateci su un’ampia foglia di cavolo o insalata. Preparate il pesce salandolo, insaporendolo leggermente con lo zenzero (cospargendolo se in polvere o mettendo dei tocchetti sopra la foglia e sul pesce se fresco) e con il pepe (senza esagerare). Fate cuocere a vapore finché non sarà giunto a puntino e nel frattempo preparate un’emulsione con un filo d’olio, poca salsa di soia e il succo d’arancia. Se vi fidate, tagliate un pezzettino di buccia a tocchettini e aggiungetelo alla salsina. Se l’avete, anche un rametto di timo fresco ci sta da dio.
Servite il pesce sul piatto da portata con la salsina e se ne frattempo si è cotta mangiatevi anche la foglia di cavolo, aaaaam!
Ok, ora vado ad aspettare che si cuociano i ceci. Lunghi, i ceci. Sigh. Ho fame.
L'articolo Ci si fa! Ci si fa!!! sembra essere il primo su Cantiacidi!.